Scaramanzie in Emilia Romagna

Ogni regione d’Italia è ricca di miti, leggende e tradizioni.

Anche in Emilia Romagna non potevano mancare queste culturali vicende mistiche e scaramantiche, arricchite da storie popolari di fantasmi ed esseri mitologici e racconti segnati dall’amore, dalla vita e dalla morte.

Tramandate nel tempo, sono senz’altro frutto della psicologia umana; le origini delle superstizioni, infatti, sono sempre legate ad episodi di timore, di paura dell’uomo per i fenomeni rari, singolari e misteriosi o di prevalsa dell’ignoto sulla ragione. Le principali credenze sono state alimentate soprattutto dalla chiesa e dagli stregoni, che vedevano nell’ignoranza del loro popolo un forte alleato per aumentare il proprio potere.

Molto spesso questi rituali, poiché collocabili nel tempo e nello spazio, si legano a luoghi ben precisi. Scopriamo cosa conserva il nostro territorio!

Partiamo dalla più classica, forse conosciuta da molti di voi: ogni anno a Santarcangelo di Romagna in occasione della Fiera Di San Martino, nella centralissima piazza Ganganelli, sotto l’Arco trionfale di Clemente XIV, vengono appese delle grandi corna. La tradizione vuole che si mettano a oscillare al passaggio di persone tradite.

Proseguiamo con le credenze e ci spostiamo fino a Ravenna, interno del della Pinacoteca del MAR – Museo d’arte contemporanea della città. Siete giovani, belle e inspiegabilmente single? La soluzione per voi è la celebre lastra funeraria (1525) del valoroso cavaliere Guidarello Guidarelli, mito di bellezza e virtù. Secondo un mito popolare qualsiasi donna che baci le labbra di marmo di Guidarello, andrà incontro alla fortuna di sposarsi entro un anno. Negli ultimi due secoli sembra che in molte abbiano ceduto a questa credenza oltre cinque milioni, affermerebbe una diceria giornalistica. Provare per credere!

Infine ci spostiamo a Bologna, dove si trova una delle Università più antiche e conosciute al mondo. E’ proprio di laurea che si parla. Nel corso degli anni, visti i numerosi gruppi di studenti che hanno frequentato l’Università, i riti scaramantici sono molteplici. Secondo la tradizione sarebbere proibito attraversare in diagonale Piazza Maggiore: il rischio potrebbe essere quello di vedere allontanarsi il giorno della propria laurea! Lo stesso dicasi per la risalita della Torre degli Asinelli.

E voi ne avete qualcuna da raccontarci?