L’Isola delle Rose… un sogno durato 55 giorni!

Quest’anno su Netflix è andato in onda il film “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” diretto da Sydney Sibilla con Elio Germano nei panni dell’Ingegnere Giorgio Rosa, visionario protagonista della vicenda. Quello che è apparso incredibile nel film, nella realtà dei fatti si è trattato di una storia vera, anche se in parte romanzata dagli sceneggiatori di Netflix.


Il 1 maggio del 1968, Giorgio Rosa, ingegnere bolognese, pianta sulla sua isola artificiale una bandiera arancione con 3 rose rosse su sfondo bianco, dichiarando Stato indipendente una piattaforma al largo delle acque territoriali italiane e facendo nascere il mito dell’Isola delle Rose.


Questa storia che solleticò l’interesse di cronisti e scrittori di mezza Europa che di fatto non sapevano quale fosse il progetto per quest’isola in mezzo al mare.


In realtà si tratta di un progetto imprenditoriale, una struttura di 5 piani che avrebbe accolto bar, negozi, attività commerciali e anche un hotel. Sarebbe stata un’attrazione turistica e anche un punto d’incontro per socializzare.


Di fatto però il progetto si scontrò con la burocrazia italiana, che da una parte non riusciva ad avere ben chiare sulle intenzioni dell’ingegnere e dall’altra era preoccupata dalla pubblicità che la stampa stava facendo a questo misterioso progetto.

Quindi fra l’11 e il 13 Febbraio 1969 l’Isola delle Rose venne abbattuta con l’utilizzo di 2 tonnellate di esplosivo.Restano comunque alcune curiosità legate all’Isola. Ad esempio, l’isola era indipendente dal punto di vista idrico, viene infatti individuata una falda di acqua potabile a 280 mt di profondità. Inoltre, nel corso della sua breve vita ha avuto anche 3 abitanti: una coppia di riminesi che gestiva il bar e un uomo di Città di Castello che faceva il custode.