La Romagna in valigia… i migliori Vini Romagnoli!

Divertimento, relax, spiaggia, sole, un bicchiere di vino fresco e del buon cibo: questa è la ricetta dell’estate romagnola!

Il territorio dell’Emilia Romagna è attraversato in tutta la sua lunghezza dalla via Emilia: da una parte ritroviamo la pianura che scende verso il mar Adriatico, dall’altra gli appennini con morbidi rilievi, che favoriscono la presenza di vigneti, grazie al clima favorevole.

La viticoltura del territorio romagnolo ha origini antichissime, come viene testimoniato da una ricca documentazione storica che riporta informazioni sulle tecniche viticole, gli strumenti della vinificazione, l’entità dei canoni di affitto e degli accessori che gravavano sui conduttori dei fondi. Ancora oggi l’Emilia Romagna è una delle più grandi regioni vinicole italiane, al quarto posto dopo Sicilia, Puglia, Veneto e Toscana.

Una realtà così importante viene rappresentata da due Denominazioni di Origine Controllata e Garantita, una in territorio Emiliano (Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOCG) e l’altra in Romagna (Romagna Albana DOCG) e da 23 Denominazioni di Origine Controllata suddivise tra le sue 9 province, 63 vitigni menzionati nelle denominazioni della regione, tra cui alcuni dei più importanti a livello nazionale, come il Trebbiano Romagnolo ed il Sangiovese. 

Come si fa il vino, dalla vendemmia all’invecchiamento

Il vino si ottiene dalla fermentazione alcolica del succo d’uva grazie ad alcuni lieviti presenti sulla buccia dell’acino, in grado di trasformare lo zucchero della polpa in alcol etilico e anidride carbonica. Chiaramente, in base al tipo di uva impiegata e ai processi di vinificazione si possono produrre vini bianchi, rosati e rossi di diverse gradazioni alcoliche.

La prima fase della produzione del vino consiste nella pigiatura, che viene effettuata industrialmente per mezzo di pigiatrici; per le uve destinate alla vinificazione in bianco si utilizzano i torchi. Il prodotto finale ditale operazione, il mosto, viene raccolto in tini ed eventualmente corretto in modo da ottenere la quantità di zucchero, l’acidità e il colore desiderati.

La fase successiva è la fermentazione del mosto, detta vinificazione: il vino rosso si ottiene lasciando fermentare il mosto macerando insieme a bucce, semi e raspi. Durante la vinificazione si ottengono una serie di prodotti intermedi che conferiscono il caratteristico bouquet, la fragranza e l’aroma.

Alla vinificazione segue la svinatura che consiste nel travasare il vino, purificato dai residui solidi e dalle vinacce che rimangono sul fondo dei tini, nelle botti, dove avvengono una seconda fermentazione e un’ulteriore trasformazione dello zucchero residuo, il tutto ad una temperatura di circa 15°C. A questo punto, i vini bianchi sono pronti per essere imbottigliati, mentre per i vini rossi inizia l’invecchiamento, che può durare fino a 5 anni.