La Rimini Romana…”Il Ponte del Diavolo”

Il nostro, un meraviglioso paesaggio che custodisce e conserva grandi testimonianze, ma anche segreti e leggende da ascoltare per rimanere incantati.

Camminando verso la parte estrema del corso d’Augusto nella direzione opposta al famoso Arco, si lascia la Rimini “romana” attraverso un grande ponte, il Ponte di Tiberio che crea ancora oggi il collegamento tra la città e il borgo San Giuliano.

Imponente opera romanica fu progettato dall’ imperatore Augusto e terminato dal suo successore Tiberio; il ponte è costruito interamente in pietra d’Istria in stile d’Orico e rappresenta uno dei ponti romani ancora esistenti ed utilizzati per il traffico urbano. A testimonianza del sapere degli antichi romani sono le fondamenta dei singoli piloni che non sono disgiunti uno dall’altro ma formano un’intera base, in modo tale da creare una maggiore stabilità.

La solidità di questo ponte ha creato sempre numerose fantasie tanto da portare alla creazione di un mito….la leggenda del “ponte del diavolo”….

La leggenda del Ponte del Diavolo

Si narra che ci vollero ben sette anni per terminare la costruzione, ma non fu così facile. I lavori procedevano a rilento e ogni volta che veniva costruita una nuova parte della struttura quest’ultima crollava rovinosamente.

Fu così che Tiberio stanco di quest’opera che non sembrasse avere una fine, invocò il diavolo che prontamente si prestò nel dare aiuto in cambio della prima anima che avrebbe attraversato il ponte. Il ponte venne costruito in una sola notte, bello e solido.

Venne il giorno dell’inaugurazione ed il corteo ufficiale era pronto per la parata quando all’imperatore  balzò alla mente una soluzione per liberarsi di quel difficile patto con il diavolo. Tiberio, in segno propiziatorio, ordinò che per primo sul ponte sarebbe dovuto passare un cane. Questo è quello che fu fatto mentre il diavolo attendeva dall’altra sponda ma rimase a bocca asciutta. Preso dalla collera decise di vendicarsi all’istante e iniziò a calciare sul ponte per distruggerlo.

Calciò più volte senza considerare che l’aveva creato indistruttibile e nemmeno lui poteva distruggerlo. Non gli resto che andarsene, sconfitto.

A testimonianza di questo episodio si possono notare due impronte caprine su alcune pietre del ponte. Quello che c’è di vero è che questo ponte è riuscito ha sopportare per secoli tutto il traffico urbano e diversi attacchi senza cedere in nessuna delle sue parti…

Per questo ci si chiede…che sia veramente opera del diavolo?