La Leggenda dei Frati… Lazzaroni!

La leggenda di cui vogliamo parlare è collegata con la storia del Convento degli Olivetani di Scolca, meglio noto come San Fortunato e sorto sul colle di Covignano a due passi dal centro di Rimini.

Le zone prese in considerazione da questa antica leggenda popolare sono appunto Covignano e Rimini… legate tra loro da un misterioso destino, più che altro da misteriosi quanto intriganti cunicoli: le famose “gallerie dei frati di Covignano”.

Numerosi ritrovamenti d’epoca preistorica, poi etrusca e romana, e le numerose gallerie, possibili luoghi di culto o sepolcreti, fanno supporre che questo colle non solo fu abitato in tempi lontani, ma adibito da sempre a luogo di culto. Ancora oggi infatti, chiese, santuari e conventi abitati un tempo da vari ordini di frati li ritroviamo nella zona di Covignano.

Da dove deriva “frati Lazzaroni”?
I “Frati Bianchi” di San Fortunato, cosiddetti per il colore del loro saio, erano malvisti dalla gente a causa della loro ricchezza e superbia. Questo uno dei motivi che potrebbe aver scatenato, la nascita di quest’insolita e sconvolgente diceria: i frati durante il Medioevo, dal Colle di Covignano scendevano di notte fino in città attraverso gallerie segrete e sbucavano in piazza nientemeno che… per rapire le fanciulle!

Come ogni buona storia piena di mistero, intrigo e colpo di scena che si rispetti, la nostra poteva svolgersi solo nel Medioevo, tempo oscuro in cui tutto si poteva se coperti da una tonaca o da una ricca veste.

Chi dice sbuchino in piazza dalla Fontana della Pigna, chi dalla statua del papa. Queste misteriose e antichissime grotte sotterranee lunghe chilometri, fanno ormai parte dell’immaginario riminesi.

Una cosa è certa, nella piazza medievale di Rimini esiste veramente un camminamento sotterraneo che parte dalla fontana e si dirige verso il Covignano, deviando verso la fontanina di piazza Malatesta, fermandosi però in quelle adiacenze, mentre in origine proseguiva metri in avanti…

Probabilmente furono usate dai signori della città per scappare e rifugiarsi al sicuro in caso di pericolo, oppure…
A causa di crolli dovuti a fenomeni naturali non è più possibile verificare la leggenda che continua a tramandarsi nel tempo, chissà ad ognuno la proprio idea!