Il Kitesurf sulla Riviera Romagnola

Gli amanti degli sport acquatici in Romagna hanno solo da chiedere! Tante le opportunità per tutti coloro che neanche in vacanza rinunciano a mantenersi in forma e a divertirsi.

E oggi ci dedichiamo ad uno degli sport acquatici più di tendenza qua in Romagna, il Kitesurf. Chi pratica questa disciplina ricava tantissimi benefici dal punto di vista fisico: infatti per la pratica del kitesurf si utilizza tutto il nostro corpo, dalle gambe utilizzate per spingere sulla tavola e contrastare la potenza del kite, fino alle braccia utilizzate per controllare e manovrare l’aquilone.

LA STORIA DEL KITESURF

Questo sport iniziò a farsi spazio intorno al 1983 quando alcuni personaggi australiani si lasciavano trainare dal vento usando rudimentali aquiloni e sci nautici ai piedi.

Nel 1985, Bruno le Gaignoux, inventore del brevetto Wipika, applicò dei primi sistemi galleggianti su un’ala da trazione per renderla il più possibile adatta alla navigazione.

Dal 1999 il kitesurf iniziò ad affermarsi grazie ad aziende di Windsurf, Parafly, Aquilonismo, come Wipika, Naish Sails, Advance, Challenger, Mosquito, Peter Lynn che resero concreta la sua diffusione; da quel momento ad oggi l’incremento di questa disciplina sportiva è stato notevole grazie anche alla facilità e rapidità con cui si può imparare a planare e in seguito a compiere salti ed evoluzioni aeree.

ATTREZZATURA PER IL KITESURF

Fino ad ora abbiamo parlato della sua storia ma quali sono le attrezzature necessarie per praticare il kitesurf? Ovviamente, oltre all’aquilone abbiamo la tavola, che può essere di due tipi: direzionale o bidirezionale. E poi pinnette, il trapezio e altro ancora. Vediamo brevemente ciascuno di questi elementi.

Le tavole bidirezionali utilizzano molto il bordo (simile allo snowboard) per la navigazione, a differenza delle tavole direzionali con le quali per cambiare direzione si ha l’obbligo di navigare sempre con la prua in avanti, caratteristica che le rende più specifiche per l’utilizzo in presenza di onde.

Troviamo poi le pinnette che servono per mantenere dritta la tavola ed evitare le sbandate, il trapezio vale a dire l’imbracatura con la quale l’atleta di aggancia al kite, il leash che lega la tavola al piede o al polso e la muta con calzari e scarpette acquatiche.

DOVE PRATICARE KITESURF SULLA RIVIERA

In Romagna tutti gli appassionati si ritrovano in circoli e spiagge adibite per questo specifico sport: partendo da Rimini nella zona 39 Beach Riders, per poi spostarsi verso Riccione al Vela Club Marano e alle spiaggia 151 di Riccione, un villaggio sportivo dedicato a tutti gli sport di acqua fra i quali anche il kitesurf. Ancora a Riccione la zona 97 la Spiaggia delle Donne che grazie alla qualificazione del proprio staff di istruttori, offre a tutti i suoi bagnanti la possibilità di frequentare un corso base di Kite.