Il calendario della romagna, “Luneri di Smembar”.

Tra le tante cose bizzarre che caratterizza la nostra Romagna c’è anche la passione legata ai calendari e agli almanacchi.

Il Lunëri di Smêmbar viene stampato a Faenza, dal 1845, creato da una comitiva di artisti e artigiani, naturalmente una compagnia di burloni, i quali trovatisi a corto di soldi la sera di S. Silvestro del 1844 non sapendo come pagare l’oste, pensarono di saldare il conto con un lunario burlesco steso sul momento. Il lunario ebbe fortuna, tanto è vero che quel giorni venne stampato ogni anno, fino ai giorni nostri.

Alla base di un lunario vi è la credenza che la luna abbia influenza sulle attività agricole. L’agricoltore, nel progettare la sua attività, consulta il lunario per conoscere la data d’inizio e della fine delle fasi lunari. Il lunario dà i punti di riferimento ai contadini, aiutandoli nelle decisioni da prendere. Ancora oggi gli agricoltori romagnoli consultano il lunario per decidere quando travasare il vino, oppure seminare nell’orto.

Il calendario si compone di due parti: una dedicata alle canzonette dialettali le famosissime zirudelle, alle vignette satiriche su qualche avvenimento politico e i consigli per le semine. L’altra parte invece contiene le indicazioni sulle feste religiose, le date delle processioni con le levate del sole, i santi romagnoli, le tavole del suono delle messe, le eventuali eclissi e le fasi lunari.

Quando capitate in romagna curiosate in edicola!