Il Beach Volley e la Riviera Romagnola

Il beach volley, nato come variante della pallavolo, è diventato a tutti gli effetti uno sport Olimpico, trasformandosi da un semplice passatempo ad un vero e proprio sport che richiede una preparazione atletica non indifferente ma che attira sempre più appassionati.
Ma vediamo meglio di che cosa si tratta attraverso la sua storia, le sue regole e dov’è possibile praticare questo sport sulla Riviera Romagnola.

Le origini del Beach Volley

Con ogni probabilità nasce negli anni ‘20 oltreoceano, precisamente a Santa Monica (California) luogo dove negli anni ‘40 vengono giocati i primi importanti tornei.
Dapprima negli anni ‘80 inizia a diffondersi in Italia e intorno al 1920 si espande negli Stati Uniti e nei vari continenti, Europa compresa.
Diventa sport Olimpico nel 1996, ufficialmente alle Olimpiadi di Atene nel 2004, perché considerata una delle discipline più seguite, dimostrando così di possedere tutte le caratteristiche per essere considerato tale.

Perché scegliere il Beach Volley?

Il beach volley è uno sport universale poiché praticabile sia da donne che da uomini, in una fascia d’età che va solitamente dai 15 ai 45 anni. Nella donna, se giocato bene, esalta sicuramente la femminilità e l’eleganza dei movimenti , mentre negli uomini si può denotare un forte senso di potenza ed agonismo.
Ma non è l’unico requisito che questa disciplina possiede, ha ben altre due caratteristiche principali: l’essere educativo e socializzante.
Educativo perché pulito, privo di contatto e non violento, per questo non sono mai accaduti incidenti o fatti che ne facessero parlare sotto questo punto di vista; socializzante perché considerando la breve durata delle partite tutto il tempo rimanente viene utilizzato nei migliori dei modi con musica, eventi e divertimenti.

Le regole del gioco e le sue caratteristiche

Il rettangolo di gioco viene delimitato da un nastro appoggiato sulla sabbia con un’area di 8m x 16m, mentre l’altezza della rete varia a seconda delle categorie: per le donne può avere un’altezza massima di 2,24 metri mentre per gli uomini di 2,43 metri.
Così come nella pallavolo anche nel beach volley sono presenti i pali agli estremi della rete che delimitano l’area di gioco in verticale e che danno la possibilità ai giudici di avere dei punti di riferimento importanti.
Mandare la palla nell’altra parte del campo e farla cadere nel campo da gioco avversario è lo scopo del gioco. Sono ammessi tre tocchi con qualsiasi parte del corpo, senza considerare la respinta a muro e mai due tocchi consecutivi dello stesso giocatore.
Dopo 7 punti i giocatori cambiano campo e dal terzo set si cambia ogni 5 punti per garantire condizioni di gioco paritarie, mentre per aggiudicarsi il set, bisogna vincere due set consecutivi arrivando a 21 punti.
Le squadre durante la partita hanno diritto a 30 secondi di pausa oltre ad una pausa fra un set e l’altro.
Infine l’abbigliamento è per le donne un costume a due pezzi mentre per gli uomini un pantaloncino con la possibilità di indossare occhiali o berretti per proteggersi dal sole.

Dove praticare Beach Volley in Romagna

In Romagna sono numerosi gli spazi dedicati al beach volley: iniziando da tutti gli stabilimenti balneari che già da aprile, con le belle giornate, sono un susseguirsi di campi da beach dove poter giocare fra amici, passando poi ai luoghi più tecnici come ad esempio il Santal Beach Stadium, uno degli stadi più grandi d’Italia situato a Cervia dove si svolgono anche tornei a livello agonistico.
Tanti sono i tornei organizzati nelle varie località della Riviera tra i quali, Il Kiklos Sand Volley a Bellaria-Igea Marina, i Riviera Beach Games e il Beach Line Festival a Riccione.