Il Beach Soccer sulla Riviera Romagnola

Durante l’estate, gli appassionati di calcio, che vivono al mare o ci vanno per le vacanze, raramente si lasciano sfuggire l’occasione di fare qualche palleggio sulla sabbia o sfidarsi su veri e propri campi da gioco.
Il beach soccer infatti è conosciuto per la sua accessibilità, si tratta di uno sport alla portata di tutti, che è possibile praticare anche per passione o semplicemente per hobby. Inoltre la disciplina è molto benefica per chi la pratica perché favorisce l’attività cardiovascolare e rinforza la muscolatura delle gambe anche se differentemente da altre superfici di gioco, la sabbia è mobile e instabile; per questo sia la corsa che i movimenti richiedono un sforzo fisico maggiore.

LA STORIA DEL BEACH SOCCER

Nell’aprile 1994 si è tenuto il primo evento trasmesso in televisione sulla spiaggia di Copacabana, nella città di Rio de Janeiro, che ospitò i primi Campionati mondiali nel 1995.
Da quel momento il beach soccer iniziò ad espandersi in tutto il mondo con l’istituzione della Euro BS League con Spagna, Italia, Francia e Portogallo.
In Italia nel 2003 il beach soccer viene inserito nella struttura della Federazione Italiana Giuco Calcio e negli anni a seguire la sua diffusione fu rapidissima.
Il Beach Soccer ad oggi è talmente conosciuto che ogni due anni viene organizzato il campionato mondiale organizzato dalla FIFA, dove 16 squadre  si sfidano per il primato mondiale. La prima edizione è stata organizzata nel 2015 in Brasile a Rio de Janeiro dove la vincitrice è stata la Francia.

IL BEACH SOCCER E LE SUE REGOLE

Nel Beach Soccer due squadre si affrontano cercando di far entrare il pallone nello specchio della porta avversaria. Ogni squadra è composta da 5 giocatori con in panchina dai 3 ai 5 giocatori e il numero delle sostituzioni è illimitato.
La partita dura tre tempi di 12 minuti, ciascuno intervallato da 3 minuti di intervallo; in caso di parità, non è possibile terminare il gioco, ma bisogna proseguire con i tempi supplementari ed eventualmente con i calci di rigore.
Nel beach soccer a differenza del calcio, si può toccare il pallone a piedi nudi e il portiere ha la possibilità di prendere la palla con le mani qualora un giocatore della propria squadra effettui un retropassaggio all’indietro.

DOVE GIOCARE A BEACH SOCCER SULLA RIVIERA

Sulle spiagge della Riviera Romagnola è possibile praticare Beach Soccer in tutti i bagni, in particolare a Rimini la struttura polisportiva Garden Sporting Center è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati e in merito al beach soccer mette a disposizione 9 campi da gioco, anche al chiuso, dov’è possibile giocare anche in inverno.