Casteldelci, il mare verde

(Castèl, in romagnolo)

  • DOVE SI TROVA?

Il comune più meridionale dell’Emilia Romagna, occupa l’ultimo lembo di terra a Sud Ovest della provincia di Rimini ed è il punto di incontro tra tre regioni: Emilia Romagna, Marche e Toscana. Si colloca alle pendici del Monte Fumaiolo, da cui ha origine il Tevere, e in prossimità del Monte della Zucca da cui il Marecchia inizia la sua corso verso il mare Adriatico. È un territorio integro e ricco dal punto di vista ambientale che lo identifica come il “mare verde”. È il comune più montuoso della Provincia, arrivando a 1355 metri di altitudine.

  • LA STORIA

I primi documenti che menzionano Casteldelci risalgono al XII secolo, Castrum Illicis, ma sono stati rinvenuti reperti di epoca preistorica e protostorica suggerendo quindi origini molto più antiche. Popolato ininterrottamente nelle varie epoche grazie alla presenza di sorgenti perenni, risultano di grande interesse i resti della colonizzazione romana (fattorie, strumenti di artigianato e necropoli). Tuttavia il massimo splendore per Casteldelci fu raggiunto nel Medioevo quando la sua particolare collocazione geografica favorì gli sedimenti fortificati. Tra gli altri i Signori della Faggiola, il cui nome è lo stesso dei monti ricoperti di faggi su cui sorgevano le loro rocche. Nel 1250, quì, nacque Uguccione della Faggiola, che avrebbe ospitato Dante Alighieri il quale in segno di riconoscenza gli donò il testo autografo dell’Inferno in dedica assoluta. Prima e dopo il governo dei Faggiola, Casteldelci dipendeva e dipese dai Montefeltro, di cui seguì il destino e le vicende.

  • DA VEDERE

Ponte Vecchio. Ai piedi del paese, era l’unica via di accesso prima della costruzione della carrozzabile. Costruito dai Romani in legno a campata unica, il ponte è un gioiello che si fonde con il paesaggio fluviale e con gli affioramenti arenarie.

Torre Campanaria. Situata nel paese, fu costruita nel 1100 con funzione difensiva diventò poi il campanile della vicina chiesa di San Martino.

Museo Archeologico “Uguccione ella Faggiola”. Tipica abitazione del Cinquecento con camino e forno per il pane, che raccoglie reperti relativi alla storia locale.

Borgo di Poggio Calando. Caratteristico borgo di case in pietra raggiungibile solo a piedi, è collocato in una posizione straordinario dal punto di vista panoramico. Oggi in stato si abbandono, dona alla visita fascino e malinconia.

Fragheto. Oggi borgo silenzioso che non vuole dimenticare il passato: era il 7 aprile 1944 quando la ferocia nazista si abbatté con violenza sulla popolazione sterminato donne e bambini, bruciando case. Il motivo della crudeltà. Motivo della rappresaglia la presunta ospitalità ai partigiani e la loro mancata denuncia. Per questo Casteldelci è stato insignito nella medaglia d’argento al merito civile.

Ponte Otto Martiri. Così definito in riferimento alla strage nazifascista. Si trova nell’Asia Toscana ch’era capo al comune di Badia Te Alda, a poca distanza dalla confluenza del Senatello nel Marecchia.

  • PRODOTTI TIPICI

Raviggiolo, formaggio a base di latte intero vaccino e ovi caprino attualmente di sola produzione familiare. Formaggio dalla forma rotondeggiante, senza crosta a pasta tenerissima e dal sapore dolce e delicato, si consuma fresco senza nessuna stagionatura. È prodotto da ottobre ad aprile. Nei secoli scorsi era considerato una vera prelibatezza e non mancava mai nelle tavole e nei banchetti. La sua preparazione prevede che il latte si lasci raffreddare di qualche grado dopo la mungitura aggiungendovi il caglio. Si forma poi la cagliata che viene prelevata in piccole quantità e posta a scolare su delle stuoie o su foglie di fico, di cavolo o di felce. La salatura, quando effettuata, avviene con pochissimo sale.

  • EVENTI

Fiera dell’allevamento e del bestiame (Giardiniera, 1 Maggio). Centenario appuntamento con gli allevatori dei bovini di razza marchigiana. Suggestive passeggiate a cavallo ed escursioni guidate, stand gastronomici per degustare i prodotti tipici locali.

Fiera dei Santi (Giardiniera, 1 Novembre). Tradizionale fera, oggi trasformata in un appuntamento con la gastronomia, oltre mercato e il raduno di cavalieri.

  • COME ARRIVARCI

Casteldelci dista 69km da Misano Adriatico, circa un’ora e trenta di auto. Il viaggio vi porterà alla scoperta di un luogo magico, tranquillo e perfetto per chi ama la natura. Un consiglio?! Portate con voi scarpe comode e una macchina fotografica, i vostri ricordi ringrazieranno!