2 Dolci Tipici della Romagna da mettere in valigia…

Da qualche anno a questa parte i veri protagonisti delle nostre valigie al ritorno da un viaggio sono i prodotti tipici…quei prodotti che ci hanno riempito gli occhi e diciamo la verità la pancia!

Ci rendiamo conto che un po’ tutti abbiamo detto basta al classico gadget come la maglietta, il portachiavi e da veri turisti preferiamo portarci a casa il tipico prodotto mangereccio 😉

In Romagna i prodotti non mancano sicuramente. Vi abbiamo già parlato di pane, formaggi e oggi è il turno di due dolci tipici: il Bustrengo e la Ciambella Romagnola.

Il Bustrengo

Il suo nome dialettale “Bustreng” pare sia d’origine barbarica, ma è difficile identificare la giusta provenienza di questo squisito dolce povero, la cui paternità è contesa tra la bassa Romagna e le alte Marche.

Le sue origini derivano dalle tradizioni contadine che lo preparavano soprattutto d’inverno con farina, pane raffermo, frutta e altri ingredienti scelti tra quelli a disposizione. Questo dolce tipico viene celebrato nella sagra paesana di Borghi, paesino in provincia di Forlì-Cesena a circa 20 km di distanza da Rimini.

Siamo a conoscenza solo di alcuni ingredienti che lo compongono, circa 20 su 30, custoditi gelosamente nella ricetta segreta; ufficialmente la ricetta del Bustrengh di Borghi è stata riscoperta alle masse in occasione della tradizionale festa della Santa Croce nel 1972, quando la signora Romilde Brigliadori propose quello che lei ricordava aver ereditato dalle sue passate generazioni.

Ingredienti e preparazione…

  • 100 gr. di farina gialla
  • 200 gr. di farina bianca
  • 100 gr. di pangrattato
  • 200 gr. di zucchero oppure miele
  • 3 uova mezzo litro di latte
  • 100 gr. di uva passa
  • 100 gr. di fichi secchi fatti a pezzetti
  • 1 scorza di limone
  • 1 scorza d’arancio
  • mezzo kg. di mele sbucciate e fatte a pezzetti
  • mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di sale

Impastate le farine, il pangrattato, le uova intere, l’olio, il sale, amalgamando con il latte.  Aggiungere poi mele, fichi secchi e uvetta poi grattugiate le scorze degli agrumi. Ungete una teglia da forno con olio, versatevi il composto e ponete in forno a 160 / 170 gradi per circa 50 / 60 minuti.

Servitelo a fette con vino dolce o passito, comunque vini dolci della Romagna.

La Ciambella Romagnola

In Romagna la ciambella è un simbolo. Di tradizione, di civiltà contadina, di Pasqua, di festa. Non c’è festa paesana o convivio che non termini con un po’ di ciambella da bagnare nel vino. Non c’è Pasqua senza una pagnotta di ciambella da bagnare nel latte a colazione. Insomma ogni momento è buono per gustarsi un pezzetto di ciambella.

Questo dolce non ha il buco. Si forma in filoncini o in pagnotte rotonde. Vediamo insieme come.

Ingredienti e preparazione…

  • 500 gr. di farina
  • 300 gr. di zucchero
  • 200 gr. di burro
  • 3 uova, un bicchiere di latte
  • 1 bustina per 1/2 kg. di farina di lievito per dolci
  • un po’ di scorza di limone grattugiata
  • zucchero in granella per decorare

Impastate la farina con il burro, la margarina e lo strutto liquefatti, le uova, lo zucchero e il latte necessario per ottenere una pasta consistente. Subito dopo aggiungere nell’impasto il lievito e la scorza del limone grattugiato. Imburrate uno stampo da forno, preferibilmente ovale, sistematevi la ciambella. Una volta posizionata decoratela con un tuorlo sbattuto e granella di zucchero. Far cuocere in forno, non troppo caldo 170°, per circa mezz’ora. L’impasto può essere variegato al cacao o arricchito con mele a fettine, uvetta, pezzetti di cioccolato.

Che dire non ci resta che invitarvi in Romagna per assaggiarli, portarveli a casa e perché no riproporli a casa vostra! Le ricette sono fatte apposta!